Bitcon: quotazioni e valore in tempo reale

I bitcoin sono una moneta virtuale, attraverso cui porre in essere degli investimenti, delle operazioni commerciali o delle attività speculative. Si distinguono, come del resto tutte le criptovalute, per muoversi all’interno di una dimensione alternativa e non fare riferimento ad alcun sistema tradizionale di controllo. Alla stessa maniera, a parte delle eccezioni, non sono sottoposti ad una normativa fiscale canonica. La loro quotazione deriva essenzialmente da dinamiche di mercato, riferibili alla domanda e all’offerta. Quindi non intervengono degli organismi appositi, nazionali o sovranazionali, in grado di correggere eventuali ed imprevedibili fluttuazioni della valutazione. Secondo una convenzione il loro numero è determinato. Nel senso che oltre una certa soglia non è più possibile battere moneta. 

Il limite è posto a ventuno milioni di esemplari. Ora in circolazione ve ne sono circa dieci milioni. Di conseguenza la loro quotazione è destinata ad aumentare in modo graduale, sebbene possa essere soggetta ad improvvise e fisiologiche svalutazioni. Il sistema attraverso cui il bitcoin si muove è la blockchain. Che consiste in una sorta di registro virtuale, la cui sicurezza è garantita da processi crittografici. Risulta frequentato da tutti gli utenti che detengono ed utilizzano bitcoin. All’interno della blockchain si memorizzano tutte le operazioni commerciali avvenute. Le diverse transazioni sono registrate all’interno di blocchi che sono connessi fra di loro. Per quanto riguarda l’attività di generazione della moneta, che in gergo si definisce mining, ossia estrazione, può essere potenzialmente effettuata da chiunque. E consiste nella risoluzione di problemi di calcolo complessi, mediante il lavoro di dispositivi informatici estremamente potenti.

La regolamentazione del bitcoin

Come si è accennato in precedenza, il bitcoin non è sottoposto ad una regolamentazione uniforme ed emanata da organismi statali. Neanche subisce l’intervento di enti creditizi sovranazionali. Si prevede tuttavia che in un prossimo futuro possa subire il coinvolgimento in una disciplina tradizionale, allo scopo di rendere la moneta virtuale alla stessa stregua delle valute reali. Ma si riscontra una resistenza molto forte. In quanto i diversi vantaggi che si ravvisano nell’utilizzo della cripromoneta, oltre ad una serie di peculiarità della medesima, verrebbero meno attraverso l’imposizione di processi di regolamentazione. Tali dinamiche sono per lo più desiderate per garantire l’accesso ad una eventuale tutela giuridica a coloro che utilizzano la moneta virtuale nel momento in cui svolgono delle transazioni.

  • Molte nazioni desiderano progredire in questo senso anche per far rientrare la criptomoneta in una disciplina fiscale idonea. In Gran Bretagna già esistono delle tassazioni imposte sugli eventuali profitti conseguiti mediante bitcoin. L’assenza di una normativa uniforme, riconosciuta formalmente all’interno delle nazioni, rappresenta certamente un rischio. Perché se da un certo punto di vista si ritiene uno strumento di scambio rapido ed efficacie, sotto altri profili si ravvisano delle carenze, in grado di comportare l’insorgenza di problematiche di carattere giuridico. Ci si riferisce in particolare agli effetti della responsabilità contrattuale cui potrebbe incorrere una parte in occasione di una transazione. A seguito della quale non sarebbe possibile, da parte di colui che ha ricevuto un danno, invocare una tutela giuridica adeguata. Sarebbe utile in ogni caso, onde evitare la possibile emersione di questi inconvenienti, svolgere le operazioni commerciali soltanto con partner conosciuti o la cui affidabilità è nota.

Come si definisce la quotazione dei bitcoin?

Com’è risaputo la quotazione del bitcoin scaturisce unicamente dalle leggi di mercato, quindi dalla domanda e dall’offerta. Di conseguenze la moneta è esposta a ricevere imprevedibili oscillazioni. In base ad una convenzione tuttavia non è possibile generare oltre un determinato numero di esemplari. Questa condizione si considera una sorta di salvaguardia. In quanto fisiologicamente, riducendo il numero moneta in circolazione, si pongono le condizioni per una sua crescita costante della sua quotazione. Il bitcoin si utilizza essenzialmente per finalità speculative e ancora soltanto marginalmente si ricorre ad esso come sistema di scambio per svolgere delle operazioni commerciali. Questo aspetto la rende ancor più volatile, ma rappresenta di certo un’opportunità ulteriore per coloro che vogliono trarne profitto sotto il profilo speculativo. In quanto se si scegliessero esattamente i tempi per eseguire delle operazioni se ne trarrebbe sicuramente un vantaggio economico immediato.

Per eseguire in modo efficacie e sicuro le attività speculatorie è indispensabile tuttavia conoscere l’andamento della quotazione del bitcoin. Lo si deve fare non solo rilevando i movimenti in tempo reale ma anche volgendo uno sguardo sulle dinamiche del passato recente. Di modo tale da riuscire ad anticipare gli eventuali sobbalzi per trarne dei vantaggi. A tal proposito esistono una serie di piattaforme telematiche che consentono di monitorare gli andamenti della quotazione dei bitcoin. Che si distinguono per mettere a disposizione dei grafici, corredati oltretutto di una serie di informazioni utili, con cui prevedere eventuali fluttuazioni della moneta in senso negativo o positivo. E quindi individuare i momenti opportuni per comprare o vendere.

Le modalità di acquisto e di vendita dei bitcoin

Prima di ogni altra cosa è necessario disporre di un portafoglio adatto a custodire la cripromoneta. Si definisce wallet e può essere di varie tipologie. Nella maggior parte delle ipotesi si tratta di wallet software, ossia di programmi da scaricare sul proprio dispositivo. Oppure possono risultare dei veri e proprio supporti, di entità fisica, che si possono collegare al proprio computer tramite un normale cavo usb. In ogni caso attraverso il wallet è possibile compiere degli investimenti, delle operazioni commerciali oppure delle attività puramente speculative. Per eseguire le diverse azioni menzionate tuttavia occorre anche eseguire delle conversioni. A tal riguardo sul web sono disponibili numerose piattaforme di trading, tramite cui rilevare o vendere la criptomoneta. Alcune di esse consentono non solo di comprare o vendere i bitcoin ma tutta una serie di valute virtuali che in alternativa normalmente si utilizzano.

Una volta che si hanno a disposizione tutti gli strumenti necessari ed una adeguata conoscenza del settore, si possono utilizzare i bitcoin in modo agevole. A proposito delle attività speculative, al fine di avere un quadro generale sull’andamento del bitcoin, come si è accennato precedentemente, occorre avvalersi di apposite piattaforme web, mediante le quali avere a disposizione in tempo reale tutta una serie di informazioni indispensabili.